GP Singapore, Todt tuona: “Mai più qualifiche come a Monza, cambieremo le regole”

GP Singapore, Todt tuona: “Mai più qualifiche come a Monza, cambieremo le regole”

L’incolonnamento verificatosi a Monza, nelle intenzioni del presidente della FIA, resterà un fatto isolato. Questione di sportività ma anche di sicurezza in pista.

di Redazione Il Posticipo

Il GP di Singapore non sarà come quello di Monza, in tutti i sensi. Al netto delle caratteristiche del circuito asiatico, potrebbero presto cambiare anche le regole. Jean Todt, presidente della Fia, ha annunciato una possibile modifica alle qualifiche sin dal weekend di Marina Bay.

MONZA – Gli appassionati hanno negli occhi quanto accaduto nella Q3 a Monza. Nella sessione decisiva per l’assegnazione della pole, ha vinto la paura di concedere la scia agli avversari piuttosto che la voglia di misurarsi in pista. Risultato: un incolonnamento stile tangenziale di Milano in ora di punta. E la FIA avrebbe immediatamente preso le contromisure. Come riporta Mundo Deportivo, in una intervista ripresa da la Dernière Heure, i vertici della federazione automobilistica avrebbero già preso provvedimenti.

TEMPO – L’obiettivo è evitare nuove e imbarazzanti “processioni”. La soluzione è di Jean Todt: “In questo momento posso solamente dire che quanto è stato visto a Monza non accadrà mai più, visto che cambieremo le regole al riguardo. Ovviamente non possiamo impedire ai piloti di uscire dai box quando vogliono, ma imporremo un tempo massimo per giro”.  Una decisione dettata sia per garantire lo spettacolo che la sicurezza in pista.

SICUREZZA – Non a caso la decisione è commentata anche dal direttore di gara Michael Masi. “Quanto è accaduto a Monza, oltre che penalizzante per lo spettacolo è anche molto pericoloso. Alcuni team, in vista del GP di Singapore ci hanno già inviato le loro idee su come risolvere la cosa. Discuteremo della questione e troveremo una soluzione che possa garantire e preservare l’interesse di tutti”. Sembra però, che qualcosa sia già accaduto. Secondo quanto riportato dal sito del quotidiano spagnolo, infatti, alcuni piloti sarebbero già incorsi in “ramanzine”: si tratta di Sainz, Hulkenberg e Stroll.Tutti se la sarebbero comunque cavata senza alcuna sanzione.

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