Gimondi, l’osso più duro per il cannibale: fra rivalità e aneddoti…

Gimondi, l’osso più duro per il cannibale: fra rivalità e aneddoti…

Felice Gimondi lascia un vuoto incolmabile negli appassionati di ciclismo. Storica la sua rivalità con Eddy Merckx. E alcuni aneddoti sono davvero divertenti…

di Redazione Il Posticipo

PRIMA BICICLETTA

Gimondi amava il ciclismo e ne ha fatto una professione “tormentando” mamma e papà. La madre era postina, il papà titolare di una impresa di trasporti (passando dai cavalli ai camion) e anche lui amava tantissimo il ciclismo. La prima bicicletta di Felice è arrivata anche presto, è stata un regalo di promozione in terza elementare. La sua prima bici da corsa invece, era usata, una Maffioletti. Arrivata grazie a un colpo di fortuna. Il padre doveva ricevere un pagamento, lo portò con sè come “portafortuna” da un creditore spesso poco puntuale nel saldare, che però, quella volta…pagò. Quando si dice il destino.

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