Gimondi, l’osso più duro per il cannibale: fra rivalità e aneddoti…

Gimondi, l’osso più duro per il cannibale: fra rivalità e aneddoti…

Felice Gimondi lascia un vuoto incolmabile negli appassionati di ciclismo. Storica la sua rivalità con Eddy Merckx. E alcuni aneddoti sono davvero divertenti…

di Redazione Il Posticipo

MUSICA

Il ciclismo di Gimondi è anche musica. Nessuno ha saputo unire gli italiani come lui. Le sfide con Eddy Merckx hanno fatto da colonna sportiva e poi sonora al Giro D’Italia. Incisa nel 2000 in onore delle sfide fra i due e della caparbietà del toscano. Sicuramente chi ama il ciclismo non può non ricordare le vittorie straordinarie sul “Cannibale”, che hanno ispirato anche la celebre canzone di Ruggeri. Spesso Gimondi rimaneva dietro la ruota del belga, ma resta indimenticabile quel 1976, quando, il campione italiano porta a casa il suo terzo giro d’Italia staccando di ben sette minuti e 40” Merckx. “Senza Gimondi mi sarei divertito meno a vincere e sarebbe stato più facile”, ha confessato pubblicamente anni fa il belga.

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