Gimondi, l’osso più duro per il cannibale: fra rivalità e aneddoti…

Gimondi, l’osso più duro per il cannibale: fra rivalità e aneddoti…

Felice Gimondi lascia un vuoto incolmabile negli appassionati di ciclismo. Storica la sua rivalità con Eddy Merckx. E alcuni aneddoti sono davvero divertenti…

di Redazione Il Posticipo

ADDIO 

Felice Gimondi lascia un vuoto incolmabile negli appassionati di ciclismo. Era uno dei sette corridori ad aver vinto tutti e tre i Grandi Giri ( Giro d’Italia tre volte, Tour de France e Vuelta, un Campionato del Mondo). Imprese che lo hanno proiettato nell’Olimpo del ciclismo. Il suo primo Giro è stato vinto nel 1967 quando lascia dietro la sua ruota una leggenda come Anquetil relegato al terzo posto. Ancora oggi detiene il record come ciclista ad aver centrato più podi nella corsa rosa. Storica la sua rivalità con Merckx che ha scritto la storia dello sport. Ripercorsa in sei tappe, con aneddoti tratti da una intervista rilasciata a Bergamo TV prima di una edizione della “Granfondo”.

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