Formula 1, arriva la neve e…si scende in pista

La pista di Barcellona coperta di neve, che ha costretto a dimezzare la terza giornata di test di Formula 1, non è una vista usuale per monoposto e piloti. O forse sì?

di Redazione Il Posticipo

Sarà che il Mondiale di Formula 1 si disputa tra marzo e ottobre, non esattamente mesi molto freddi (almeno nell’emisfero boreale). E sarà che le gare dall’altra parte del mondo vengono calendarizzate appositamente per evitare tifoni, uragani e maltempo vario, ma qualcosa che non assoceremmo mai al Circus è la neve. Certo, molti piloti (come ad esempio i finlandesi) durante le pause se ne vanno per boschi a fare rally o prove di guida su ghiaccio, ma il bianco che si è abbattuto su Barcellona, costringendo a dimezzare la terza giornata di test, non è una vista usuale per monoposto e piloti. O forse sì?

La neve scende sulla pista…sbagliata

È vero, le gare iniziano a fine marzo, ma i test partono almeno un mese prima e non è così inconsueto che la neve faccia capolino sulle piste (quelle d’asfalto). Era già successo a Barcellona una quindicina di anni fa, così come accade di frequente a Silverstone, nella maggior parte delle volte quando per fortuna le monoposto non devono girare. Ma, come in questo caso, a volte il manto sulla pista arriva nel momento peggiore. E se alla fine la Force India ha deciso di non girare con tanto di catene, c’è chi come Fernando Alonso nel 2005 in Inghilterra ha battezzato la sua Renault, la prima campione del mondo, proprio sotto una fitta nevicata.

Debutto innevato, mondiale (quasi sempre) sfortunato

Quindi debutto innevato, debutto fortunato? Escluso il caso dello spagnolo, decisamente no, dato che spesso le presentazioni delle monoposto sono avvenute in scenari quasi natalizi, ma non per questo è arrivata in regalo una macchina competitiva. Basterebbe vedere le annate di Jordan 2005 e Sauber 2003, rispettivamente penultima e sesta nel mondiale costruttori, con la bellezza di 31 punti complessivi. Alonso è andato vicino a ripetere l’impresa con la Ferrari, presentata nel 2012 in una Maranello imbiancata, ma perdere il Mondiale per tre punti dall’attuale ferrarista Vettel, beh, non può certo passare per fortuna.

Verstappen e uno slalom molto speciale

Ma parlando di piste, non possiamo citare forse il caso più eclatante e spettacolare tra Formula 1 e neve. Immaginate una montagna, anche abbastanza famosa. L’Hahnenkamm, il pendio che ospita le piste della Streif e della Ganslern, la discesa libera e lo slalom speciale di Kitzbhuel. E immaginate anche qualcuno abbastanza spericolato da affrontare il più dolce dei due pendii alla guida di una vettura di Formula 1 con le catene alle ruote. Vi viene in mente per caso un pilota particolare? Ma certo, proprio Max Verstappen, che nel 2016 si è esibito in uno slalom molto speciale tra le alpi bavaresi. Ma del resto, per uno abituato a correre al massimo in qualsiasi condizione, cosa volete che sia qualche lastra di ghiaccio?

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy