F1, Massa: “La mia vittoria più bella in Brasile. Alonso mi dava noia. A Glock non ho mai chiesto nulla… “

F1, Massa: “La mia vittoria più bella in Brasile. Alonso mi dava noia. A Glock non ho mai chiesto nulla… “

Felipe Massa e la Ferrari. Un rapporto che non è mai finito. Il brasiliano, fra presente e passato, parla del suo rapporto con la Rossa e in generale con la F1.

di Redazione Il Posticipo

Felipe Massa e la Ferrari. Un rapporto che non è mai finito. Il brasiliano fra presente e passato, parla del suo rapporto con la Rossa e in generale con la F1 a Sky Sport.

FERRARI – Un titolo sfiorato in rosso, proprio in Brasile. “L’Italia vive un momento difficile, sono molto vicino a voi. Sono in Brasile, osservo sempre con attenzione cosa accade in Ferrari, so che significa vincere un titolo con la squadra, anche se io l’ho solo sfiorato. Guidarla è stata la realizzazione di un sogno. La mia gara più emozionante è senza dubbio la prima vittoria in F1 con la Ferrari, ma la gioia più grande è stata vincere a Interlagos nel circuito dove ha corso Senna”.

2008 – Restando in Brasile, la vittoria del 2008 è amarissima: le lacrime di Felipe sul podio sono indimenticabili. “Una gara incredibile. Sono andato in pole e ho vinto la gara. Ho fatto anche il giro più veloce. Non dipendeva, purtroppo, solo da me, ma dalla posizione di Hamilton. La vittoria tutto sommato mi ha sollevato dall’amarezza di aver perso il mondiale. Quando sono sceso dalla monoposto non sapevo ancora cosa fosse successo. Ho pensato solo alla mia gara. Non credo che Glock l’abbia fatto apposta. Aveva gomme da asciutto, Hamilton da bagnato. Non gliel’ho neanche mai chiesto. Preferisco pensare sia andata così”.

PILOTI – Massa ha avuto anche compagni di squadra illustri in rosso. Tutti Campioni del Mondo. “Senza dubbio il più forte è stato Schumacher. Non era molto aperto, ma ci sono andato d’accordo. Un professore, un maestro, mi manca moltissimo. Dal punto di vista psicologico invece devo dire che Fernando Alonso è stato il più duro. Mi dava noia. Era un compagno di squadra ma è stato difficile da gestirle. Al  Nurburgring ho mandato al…bagno anche Ron Dennis. Sebastian Vettel ha un talento infinito, non vinci quattro mondiali per caso. Se ha la macchina e la testa giusta potrebbe vincere.  Leclerc e Verstappen sono due fenomeni. Charles l’ho visto crescere, gli sono amico, credo sia più sereno nelle valutazioni di Max che è più impulsivo. Ho conosciuto tanti piloti simpatici, ma Ricciardo fa ridere davvero tutti”.

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