Briatore e Alonso, show su Instagram: quanti aneddoti fra “minacce”, affari e intuizioni geniali

Briatore e Alonso, show su Instagram: quanti aneddoti fra “minacce”, affari e intuizioni geniali

Alonso, in questa quarantena, ha spesso parlato con uno dei suoi amici via diretta Instagram. Ed è stato il turno del suo mentore Flavio Briatore.

di Redazione Il Posticipo

Alonso, in questa quarantena, ha spesso parlato con uno dei suoi amici in diretta via Instagram. Questa volta,  come riportato da Marca, con il suo mentore Flavio Briatore. E sono scaturiti diversi aneddoti interessanti, a partire dal “diktat” che li ha uniti…

FIRMA – Una amicizia nata oltre 20 anni fa, attraverso una firma “estorta” nel senso più buono del termine. Briatore aveva fiutato il talento del pilota di Oviedo. I due si incontrarono a Londra. E Alonso racconta come sia andata. “Stavo correndo in F3000 e mi hai detto che potevi aiutarmi ad entrare in Minardi e poi andare in Renault con te. Ho detto che ci avrei pensato e che avrei parlato con Adrián Campos”. La risposta non ha lasciato molto spazio alle scelte. “Flavio disse “non hai nulla da pensare. Se accetti bene e, in caso contrario, non entrerai mai in F1”. Abbastanza chiaro, insomma. Alonso però apprezza. “Sono stato sorpreso, ma ci siamo capiti dal primo giorno e voglio che la gente lo sappia”.

RENAULT – Insieme, in Renault, hanno vinto e si sono divertiti tantissimo. Alonso ricorda volentieri alcuni aneddoti. “La livrea della monoposto, per via degli sponsor, coincideva con la bandiera delle Asturie”. E Briatore non si fece sfuggire il particolare, monetizzandolo.  “Abbiamo venduto 80.000 cappellini a Barcellona il primo anno”. E Alonso ridendo di gusto ha spiegato quanta armonia ci fosse in quella squadra. “Era una squadra molto unita che sapeva gestire le situazioni”. E Briatore riprende la… linea: “Nel 2004, in Brasile, ha piovuto all’inizio e ai due piloti Renault sono state montate le gomme da asciutto. Alonso si è spaventato. Io gli dissi di non preoccuparsi”. E aveva ragione. Dopo pochi giri la pista si è asciugata e le Renault mentre gli altri masticavano le gomme da bagnato sull’asfalto si sono prese il GP. “Al sesto giro eravamo già primo e secondo” ha ricordato Fernando. E giù risate…

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