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Addio a Gorbaciov, l’ultimo segretario dell’URSS: dissoluzione che ha riscritto anche la storia dello sport

Addio a Gorbaciov, l’ultimo segretario dell’URSS: dissoluzione che ha riscritto anche la storia dello sport - immagine 1
La sua figura si lega, oltre alle riforme legare alla perestrojka e alla glasnost, ad una serie di eventi che portarono alla  dissoluzione dell'URSS che porterà via con se anche tutto il sistema sportivo.

Redazione Il Posticipo

Addio a Mikhail Gorbaciov, ultimo segretario generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica dal 1985 al 1991. La sua figura si lega, oltre alle riforme legare alla perestrojka e alla glasnost, ad una serie di eventi che portarono alla  dissoluzione dell'URSS che porterà via con se anche tutto il sistema sportivo che a partire dagli anni Cinquanta si è distinto per la produzione continua (forse, viste le tante accuse nel corso dei decenni, è il termine esatto) di atleti di livello mondiale.

Sergej Bubka, ucraino con la scritta CCCP

Un nome su tutti. Sergej Bubka. Sergej è, molto semplicemente, il miglior atleta del mondo, indipendentemente dallo sport praticato. Nessuno è mai volato in alto come lui, record su record nel salto con l’asta, sempre con su quella canotta rossa con scritto CCCP. Ma non la potrà più indossare, anche perché la sua Ucraina che oggi vive una guerra con la Russia, ha appena terminato lo spoglio delle schede del referendum più importante della sua storia. Secessione dall’Unione che sta morendo e creazione di un nuovo Stato. Alle Olimpiadi del 1992 va la Squadra Unificata. Gli Europei invece sono giocati dalla Comunità di Stati Indipendenti, che nelle idee dei leader sovietici dovrebbe nascere sulle ceneri dell’Unione Sovietica. Ma se da un punto di vista politico l’iniziativa è un fallimento, da quello sportivo le cose sembrano continuare a funzionare. In Spagna ad esempio arrivano 112 medaglie, quattro in più negli USA.

CROLLO

Barcellona è l'anticamera della fine. I pesisti e i lottatori andranno a rappresentare i loro stati dell’Asia centrale, gli atleti delle discipline invernali tornano sul Caucaso ad essere georgiani e Bubka, tra gli altri, indossa il giallo e blu della sua Ucraina. La nazionale di basket, l’unica che sia mai stata in grado di impensierire gli Stati Uniti, ha già perso le sue stelle con l’addio dei lituani. La pallavolo dal canto perde la florida scuola ucraina. Ed il calcio? Beh, paradossalmente è la disciplina che risente di meno della rivoluzione. I sovietici, per qualche strano motivo, esclusa l’epoca di Jasin e l’epopea della Dinamo Kiev, non è che abbiano mai fatto tremare il mondo col pallone ai piedi.