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Zalewski e gli altri “no” all’azzurro, tra idoli di famiglia e…tradimenti

Quello di Nicola Zalewski, centrocampista polacco della Roma nato a Tivoli, è l'ultimo di una serie di "no" all'azzurro per una diversa serie di motivazioni.

Redazione Il Posticipo

ROME, ITALY - MAY 06: Nicola Zalewski of A.S Roma celebrates with team mate Rick Karsdorp after their side's third goal, an own goal scored by Alex Telles (Not pictured) of Manchester United during the UEFA Europa League Semi-final Second Leg match between AS Roma and Manchester United at Stadio Olimpico on May 06, 2021 in Rome, Italy. Sporting stadiums around Europe remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

La serata di Europa League della Roma, nonostante l'impresa fosse al limite dell'impossibile, regala qualche gioia ai tifosi giallorossi. C'è la splendida storia di Darboe, che è arrivato dal Gambia senza genitori e ora scende in campo contro i calciatori che ammirava da bambino. E poi l'esordio con gol (anche se non glielo hanno assegnato) di Nicola Zalewski, centrocampista classe 2002, nato a Tivoli ma che ha scelto la Polonia. Il ragazzo ha cominciato la sua traiettoria con le giovanili del paese dei suoi genitori (e del loro idolo Zibì Boniek), pur potendo anche essere convocato dall'Italia. E il suo è l'ultimo di una serie di "no" all'azzurro per una diversa serie di motivazioni.

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