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Young stupisce, ma la Serie A non è esattamente un campionato per “vecchi”

Redazione Il Posticipo

 (Photo by Grazia Neri/Getty Images)

Nel 2002-03 il Milan ha costruito una squadrone per vincere la Champions: Carlo Ancelotti ci è riuscito battendo la Juventus in finale, ma il "meglio del mercato" in quell'occasione non è stato decisivo. Nell'estate Rivaldo ha lasciato il Barcellona ed è sbarcato in Italia (esordio in A a 30 anni, 4 mesi e 26 giorni), però non è riuscito a lasciare il segno e soprattutto a ritagliarsi uno spazio continuità. Un'altra "stella cadente" che non ha avuto fortuna nel nostro calcio è stato l'ex madridista Fernando Redondo: l'argentino è sbarcato al Milan nell'estate 2000, ma i guai fisici lo hanno costretto a posticipare il suo esordio (in A a 33 anni, 6 mesi e un giorno) e a giocare pochissimo fino all'addio del 2004.

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