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Vecino, occhio a Rugani, Higuain e gli altri: quei figliocci di Sarri spesso cresciuti e poi abbandonati…

Redazione Il Posticipo

Succede però anche il contrario, che sia il "figlioccio" a ripudiare il padre calcistico. Jorginho è certamente il giocatore chiave del Napoli di Sarri e del suo Chelsea, ma a passare come cocco del tecnico non ci sta. E quando Sarri va alla Juventus e comincia a lodare il suo nuovo metronomo Pjanic, la stilettata dell'italo-brasiliano non si fa attendere. "Sarri era il mio allenatore, non un mio amico. Abbiamo lavorato insieme per quattro anni, ma adesso si sta aprendo un nuovo capitolo della mia vita". In questo caso, dunque, l'addio arriva dal calciatore.