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Un anno senza Maradona: una vita di follie, tra amici, nemici, famiglia, testamenti e… fucili

Redazione Il Posticipo

Una delle ultime esperienze in panchina è talmente mediatica che Netflix decide di farci un bel documentario. E la storia di Maradona ai Dorados de Sinaloa, in Messico, è effettivamente degna di un kolossal. Arriva, tra i sospetti delle malelingue, nella città del cartello della droga dicendo "quelli che mi accusano sono più drogati di me". Poi trascina la squadra a un passo dalla promozione, tra balletti nello spogliatoio e litigate leggendarie con gli arbitri. E ancora, sparisce prima dell'inizio della nuova stagione e termina l'avventura per motivi di salute. Roba che neanche uno sceneggiatore di Hollywood...