Trasferta senza pubblico…fortunata per il Milan: il Marakàna e gli altri stadi del terrore

Milan, trasferta fortunata per l’assenza del pubblico. In genere, per giocare in uno stadio come il Rajko Mitić, detto anche Marakàna, ci si prepara psicologicamente. Uno stadio in grado di far tremare le vene e i polsi come ce ne sono pochi. Eccone qualcun altro.

di Redazione Il Posticipo

Marakàna

(Photo by Srdjan Stevanovic/Getty Images)

Milan, trasferta fortunata. In genere, per giocare in uno stadio come il Rajko Mitić, detto anche Marakàna ci si prepara psicologicamente. Stavolta, a causa della partita a porte chiuse, lo stadio fa un po’ meno paura. È la casa della Stella Rossa, cuore pulsantiedel calcio serbo il cui pubblico rappresenta fedelmente la passione per questo sport. E sa incutere decisamente…timore.Un tunnel che più che a un campo di calcio sembra portare a un bunker antiatomico supersegreto. Polizia in assetto anti-sommossa, graffiti ovunque, un rosso sui muri che fa pensare un po’ troppo al sangue e qualche esplosione che ogni tanto arriva dal livello del campo. Uno stadio in grado di far tremare le vene e i polsi come ce ne sono pochi. Eccone qualcun altro.

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