Tino Asprilla, in ospedale per…troppo Twitter: l’ultima follia del colombiano, dopo tori, bagarinaggio, pistole e preservativi…

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Asprilla passa alla storia come un calciatore capace di tutto, nel bene e nel male. L’ultima impresa, vista dalla sua prospettiva, è l’operazione a una mano. Nessuna frattura. Semplicemente un utilizzo smodato dello smartphone.

di Redazione Il Posticipo

CALCI

Al Parma, nella sua prima stagione, si mette subito in evidenza per velocità, con quell’andatura un po’ caracollante che lo rende imprevedibile nell’uno contro uno. Quando Asprilla ha il pallone, il Tardini trattiene il fiato. Qualcosa succede. E non è mai banale. Come quella punizione del 21 marzo 1993 che si infila all’incrocio dei pali di un impotente Seba Rossi e interrompe il record di imbattibilità del Milan degli invincibili dopo 58 partite. E arriva anche il primo trofeo europeo del Parma: la Coppa delle Coppe trofeo anche e soprattutto suo: doppietta al Calderon nella semifinale d’andata con l’Atletico Madrid, che è poi la vera finale. La sfida con l’Anversa, è una formalità. Lui non la gioca, e non certo per scelta tecnica: a poche settimane dalla finale, chi sa perché, sfascia a calci un autobus di Bogotà procurandosi un taglio da 35 punti di sutura.

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