Tino Asprilla, in ospedale per…troppo Twitter: l’ultima follia del colombiano, dopo tori, bagarinaggio, pistole e preservativi…

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Asprilla passa alla storia come un calciatore capace di tutto, nel bene e nel male. L’ultima impresa, vista dalla sua prospettiva, è l’operazione a una mano. Nessuna frattura. Semplicemente un utilizzo smodato dello smartphone.

di Redazione Il Posticipo

RUBINETTI

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La sua storia inizia però a fine anni 80′. Quando Arriva a Parma dal Nacional di Medellin, carico di speranze. Il calcio, lo chiarisce subito, è l’unico modo per uscire dalla condizione di indigenza. Con il primo contratto a Parma, compra un centinaio di rubinetti e li spedisce in Colombia per garantire acqua corrente ad amici e parenti. Inizia così, la favola di “Tiramolla”. Un chewingum in campo. Capace di allungarsi laddove gli altri neanche riescono a pensare.

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