Tifosi licenziati, arrestati, o portati ad Auschwitz: ecco come i club educano i razzisti…

Tifosi licenziati, arrestati, o portati ad Auschwitz: ecco come i club educano i razzisti…

Un tifoso “licenziato”. Il Pescara decide di fare a meno di un supporter che non condivide la campagna contro il razzismo. La reazione del club ha raccolto diversi consensi. Fra l’altro, più di qualcosa si muove. Il Pescara non è certo il solo club a cercare di “educare” i propri tifosi. 

di Redazione Il Posticipo

Pescara

Un tifoso licenziato. Succede anche questo nel calcio moderno. Il Pescara, attraverso il proprio profilo twitter, ha pubblicamente reso noto di poter fare a meno di un sostenitore che si schierava anche in modo piuttosto offensivo, contro la linea antirazzista della società abruzzese. La reazione del club ha raccolto diversi consensi. Fra l’altro, più di qualcosa si muove. Il Pescara non è certo il solo club a cercare di “educare” i propri tifosi.

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