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Taribo West, l’elogio della follia: treccine, un’età indefinibile e “Dio ha detto che devo giocare!”

Taribo West. Fulminato sulla via di Damasco. O fulminato e basta. La parabola, nel senso più pieno del termine, di questo eccentrico calciatore nigeriano si incastona fra fede, superstizione, spiritualità e follia.

Redazione Il Posticipo

SAINT-DENIS, FRANCE - JUNE 28:  WM 1998 in Frankreich, Achtelfinale, St. Denis; NIGERIA - DAENEMARK (NGA - DEN) 1:4; Taribo WEST/NGA  (Photo by Henri Szwarc/Bongarts/Getty Images)

Taribo West, doppio ex del derby di Milano. Fulminato sulla via di Damasco. O fulminato e basta. La parabola, nel senso più pieno del termine, di questo eccentrico calciatore nigeriano si incastona fra fede, superstizione, spiritualità e follia. Una storia iniziata nel marzo 1974 o... nel 1962? Punti di vista da chiarire all’anagrafe nigeriana, storicamente una fonte non proprio attendibile. In ogni caso, che sia sbarcato in Italia a 23 o 35 anni, il nigeriano ha lasciato una traccia indelebile. Treccine al vento, petto in fuori, palla o piede. Uno dei più temuti e pericolosi difensori degli anni 90,  Ecco alcune delle sue follie...