Talentuoso, capriccioso, fumantino e…scioperante: le bizze e gli eccessi di Neymar

La stagione 2020/21 non inizia nel migliore dei modi per l’asso brasiliano, che nel giro di qualche settimana è risultato positivo al Covid-19 e poi si è fatto espellere nel match di campionato contro il Marsiglia. Del resto la sua carriera è costellata di vizi, eccessi e…capricci.

di Redazione Il Posticipo

CRISI DI COSCIENZA

Innegabilmente, la “discesa” è iniziata in concomitanza con il fallimento ai Mondiali di Russia 2018 appuntamento cui il Brasile teneva tantissimo. La nazionale sudamericana era favoritissima per il titolo ma si è fatta eliminare dal Belgio ai quarti. E il ricordo lasciato in eredità da Neymar oltre a un pianto liberatorio dopo la rete con la Costa Rica, si riassume in una scomoda etichetta: “simulatore”. Al punto che il brasiliano del PSG si è messo in discussione e in un’intervista che nel programma “Ao Esporte Espetacular” ammette: “Quando è iniziata tutta questa polemica per i miei tuffi, mi sono messo a rivedere i video per verificare se stessi simulando davvero”. A difenderlo, immediatamente il padre agente. “Mio figlio non simula. È un trucco che ha iniziato a usare da quando giocava nelle categorie inferiori ed è diventato un professionista. Aveva bisogno di essere intelligente in campo fino a quando non sarebbe stato maturo per vincere i duelli”. 

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