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Talentuoso, capriccioso, fumantino e…scioperante: le bizze e gli eccessi di Neymar

(Photo by Manu Fernandez/Pool via Getty Images)

Neymar, sempre Neymar, fortissimamente Neymar. Il verdeoro non smette di fare notizia, stavolta con il rinnovo fino al 2026. Il PSG può stare tranquillo? Mica tanto, perchè la sua carriera è costellata di vizi, eccessi e...capricci

Redazione Il Posticipo

RINNOVO

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Neymar, sempre Neymar, fortissimamente Neymar. Il verdeoro, sia in campo che fuori, non smette di fare notizia. Stavolta però sembra che i tifosi del Paris Saint-Germain possano tirare un sospiro di sollievo, perchè si parla di rinnovo, fino al 2026. Considerando che per anni il brasiliano è stato protagonista di un tira e molla che lo voleva di ritorno al Barcellona, forse stavolta c'è da stare tranquilli. Beh, in fondo mica tanto, perchè O Ney, dentro e fuori dal terreno di gioco, riesce sempre a essere tutto e il suo contrario. Del resto, a dimostrarlo c'è la sua carriera: luminosa, ma anche costellata di vizi, eccessi e...capricci.

PSG

 (Photo by Matt Childs/Pool via Getty Images)
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Il rapporto con il Psg è complicato, come dimostra lo "sciopero" della prima settimana di ritiro di qualche anno fa, con tanto di stilettata niente male lanciata alla società: la partita che ricorda con più piacere è la "remuntada" ai danni proprio del PSG in Champions. Ma del resto, che il brasiliano non sia tranquillissimo a Parigi lo racconta la rissa con un tifoso, dopo la Finale di Coppa di Francia 2019. In tribuna, mentre i calciatori vanno a ritirare la medaglia, il fattaccio: Neymar colpisce con una manata un tifoso che lo sta prendendo in giro.

VIDEOGIOCHI

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Del resto la carriera del calciatore brasiliano sembra procedere improvvisamente verso una parabola discendente. Non ha ancora vinto niente con il Brasile che, senza di lui, ha trionfato in Copa America. E fra infortuni e caos, dentro e fuori dal campo, un giocatore da Pallone d'Oro nel 2018 si ritrova addirittura fuori dalla top ten. E lui come la prende? Neymar ha la sua filosofia: proprio durante la premiazione del Pallone d'Oro, si piazza davanti alla console e attraverso un canale per gli streaming in cui i suoi follower potevano ammirarlo mentre gioca, si mostra disinteressato alla vicenda.

CRISI DI COSCIENZA

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Innegabilmente, la "discesa" è iniziata in concomitanza con il fallimento ai Mondiali di Russia 2018 appuntamento cui il Brasile teneva tantissimo. La nazionale sudamericana era favoritissima per il titolo ma si è fatta eliminare dal Belgio ai quarti. E il ricordo lasciato in eredità da Neymar oltre a un pianto liberatorio dopo la rete con la Costa Rica, si riassume in una scomoda etichetta: "simulatore". Al punto che il brasiliano del PSG si è messo in discussione e in un'intervista che nel programma "Ao Esporte Espetacular" ammette: "Quando è iniziata tutta questa polemica per i miei tuffi, mi sono messo a rivedere i video per verificare se stessi simulando davvero". A difenderlo, immediatamente il padre agente. "Mio figlio non simula. È un trucco che ha iniziato a usare da quando giocava nelle categorie inferiori ed è diventato un professionista. Aveva bisogno di essere intelligente in campo fino a quando non sarebbe stato maturo per vincere i duelli". 

BISCOTTI

 (Photo by Aurelien Meunier/Getty Images)
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Neymar cuore di papà. E anche di mamma. Il brasiliano è legatissimo alla propria famiglia e non ha mai nascosto quanto sia stato importante il calcio, anche per uscire dalla condizione di precarietà. La famiglia Neymar non era nell'indigenza, ma molto vicina alla soglia della povertà. In questo senso è significativo l'aneddoto del biscotto. "Abbiamo sempre avuto qualche difficoltà, ma non è mai mancato nulla di essenziale come il cibo. Ricordo, però, che dissi a mia madre che avevo voglia di mangiare un biscotto ma non aveva i soldi per comprarmelo. Mentre cercava di consolarmi ho detto: ‘voglio diventare ricco e comprarmi una fabbrica di biscotti’. A volte, quando mia madre ne parla, piange ancora”. Nel frattempo la famiglia si è allargata e gli spazi, in una villa di 28 milioni di euro dovrebbero essere sufficienti. Così come i biscotti.

FISCO

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Ricco, in effetti, Neymar ci è diventato. E con i soldi sono arrivati anche i problemi con il fisco. Il tesoro spagnolo lo cerca molto di più degli operatori di mercato, e con vivissimo interesse. Come ha spiegato El Mundo lo scorso anno, il numero 10 del PSG avrebbe evitato di versare imposte per una cifra molto importante, nell'ordine dei 35 milioni di euro. Il che potrebbe portare lo stato spagnolo a dei pignoramenti forzati per ottenere il credito richiesto. Forse anche per questo motivo che il brasiliano nel corso degli anni ha pensato anche a mete alternative rispetto a un ritorno in Spagna?

ACCUSE

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Lo scorso anno arriva anche un altro problema non di poco conto fuori dal campo. Il giocatore è stato accusato di stupro da una donna brasiliana: le violenze sarebbero avvenute in un hotel parigino. Per un paio di meno si susseguono notizie, dichiarazioni, video e persino ipotesi di complotto dall'uno e dall'altro lato. Alla fine le accuse cadono, permettendo a O Ney di lasciarsi alle spalle un brutto peso. Ma intanto lo stress non lo aiuta e si infortuna prima della Copa America, saltandola.

POKER

(Photo by Manu Fernandez/Pool via Getty Images)
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Neymar comunque, ha un futuro assicurato, da fuoriclasse assoluto sul tappeto verde. Non solo inteso come campo di calcio, ma anche come tavolo da poker: il campione del PSG è arrivato sesto nel torneo High Rollers delle Brazilian Series of Poker (BSOP), il principale torneo brasiliano di questo sport. Dopo le qualifiche per il tavolo finale, il brasiliano ha concluso la sua performance con un’ottima sesta posizione. E ha vinto anche 20 mila euro. Una cifra che non gli cambierà la vita, ma che conferma la sua capacità di destreggiarsi anche con le carte in mano. Fra l'altro anche il suo cane si chiama Poker...

SFIZI

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Con quel che guadagna, del resto, il ragazzo può anche concedersi il rischio di puntare qualche dollaro sul tavolo da gioco. O spendere i soldi in un altro modo: fra i vari capricci, vi è anche l'high tech. Premesso che difficilmente Neymar acquisterà i propri telefonini pagando a rate, è altrettanto innegabile che i suoi regali per se stesso siano comunque molto costosi. Le cover in oro, per esempio sono uno dei tanti sfizi a cui il calciatore non rinuncia facilmente.