calcio

Surf, paintball, rafting, cinema e barbecue: quando i calciatori non giocano a calcio…

Surf, ma anche rafting, cinema e...barbecue. Sebbene possa sembrare perlomeno originale che dei calciatori si dedichino ad altre attività, il progetto rientra evidentemente nel concetto del "team building". Letteralmente, "costruire un gruppo".

Redazione Il Posticipo

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - MAY 19: Federico Chiesa of Juventus celebrates with teammates after scoring his team's second goal during the TIMVISION Cup Final between Atalanta BC and Juventus at Mapei Stadium on May 19, 2021 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)
REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - MAY 19: Federico Chiesa of Juventus celebrates with teammates after scoring his team's second goal during the TIMVISION Cup Final between Atalanta BC and Juventus at Mapei Stadium on May 19, 2021 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Letteralmente, "costruire un gruppo". O ancora meglio. Fare squadra. Una nuova frontiera del coaching che il calcio ha fatto sua. Secondo alcuni studi di psicologia, infatti, attività di gruppo divertenti e alternative alla convivenza fra individui come può essere una stanza d'ufficio o uno spogliatoio, o, ancora peggio, un ritiro, oltre a spezzare la monotonia e la routine, allentano la tensione della convivenza forzata e rendono più coeso il gruppo. La grigliata o una cena è una delle abitudini più radicate, ma vi sono anche altri modi...