Romanzo capitale: l’esultanza di Di Canio, il selfie di Totti, le notti di Castroman e Montella…

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La stracittadina della Capitale è qualcosa di unico: un match dove anche quando non ci sono vincitori nè vinti resta sempre qualcosa da raccontare

di Redazione Il Posticipo

29/11/1998 – LAZIO-ROMA 3-3

Calcio champagne all’Olimpico per il derby di andata della stagione 1998-99. La Lazio di Eriksson, che a fine anno sfiorerà lo Scudetto e vincerà la Coppa delle Coppe, affronta la seconda Roma di Zeman. A rompere l’equilibrio ci pensa un quarto d’ora dopo Marco Delvecchio. Tre minuti dopo inizia il Mancini-show. Il numero dieci della Lazio pareggia i conti con uno splendido sinistro al volo e nel secondo tempo trafigge ancora Chimenti. Il doppio giallo a Petruzzi e il rigore di Salas sembrano scrivere la parola fine, ma i giallorossi si riavvicinano prima con Di Francesco e poi arriva anche la prima rete nel derby per Totti. Ci sarebbe spazio anche per il 3-4 di Delvecchio, ma la rete dell’attaccante giallorosso viene annullata, aggiungendo anche un pizzico di polemica ad una partita già leggendaria.

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