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Renato Sanches, Golden Boy…ma non troppo: vincere il premio non è garanzia di futuro stellare…

Il Golden Boy è il premio che va al giovane che più si è distinto nell'anno, ma attenzione: vincerlo non è necessariamente garanzia di successo, come possono raccontare Renato Sanches e tanti altri colleghi...

Redazione Il Posticipo

LISBON, PORTUGAL - OCTOBER 07: Renato Sanches of Portugal reacts during the international friendly match between Portugal and Spain at Estadio Jose Alvalade on October 7, 2020 in Lisbon, Portugal. (Photo by Octavio Passos/Getty Images)

Il Golden Boy è il premio che va al giovane che più si è distinto nell'anno. Non un'investitura a campionissimo, ma poco ci manca. Nella lista dei vincitori degli anni passati, del resto, c'è il gotha del calcio mondiale. Messi, Aguero, Pogba, Mbappè, Haaland (anche se, per assurdo, manca CR7, che non l'ha mai vinto). Ma attenzione. Ricevere il Golden Boy non è necessariamente garanzia di successo. Basta vedere alcuni casi... L’ultimo nella lista a non aver rispettato ancora le promesse è RenatoSanches. Il premio gli arriva nel 2016 dopo l’ottima stagione con il Benfica, che gli vale anche l’approdo in Germania, al Bayern per 35 milioni di euro. Ma dopo l’arrivo all’Allianz Arena e l’Europeo vinto con il Portogallo, il ragazzo esce un po’ dai radar, al punto che persino il prestito allo Swansea è un flop. Ora, dopo il tanto desiderato addio al Bayern, cerca di ricostruirsi una carriera. Sta facendo bene al Lille e il contratto in scadenza nel 2023 lo rende appetibile a molte big. E a 24 anni ha certamente tutto il tempo per…non fare la fine dei suoi colleghi.