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Record, bravate…e trattori: Moise Kean, il figliol prodigo e bad boy che sta facendo discutere l’Italia

Una stagione importante non è bastata a Kean per guadagnarsi la convocazione da parte di Mancini per gli Europei. E si torna a discutere delle potenzialità ma anche degli atteggiamenti di un ragazzo che è sempre sotto i riflettori...

Redazione Il Posticipo

(Photo by Tolga Bozoglu - Pool/Getty Images)

Lasciata l'Inghilterra per il PSG, Moise Kean si è preso la scena in Francia. Per lui è arrivata una grande stagione con la maglia dei parigini, con tanto di record: con la doppietta all'Istanbul Basaksehir supera un certo Alex Del Piero, diventando il più giovane italiano a partire titolare in Champions realizzando anche un gol, battendo Pinturicchio di una sessantina di giorni. Ma uno score importante, 17 reti in 41 partite, non è bastato per guadagnarsi la convocazione da parte di Mancini per gli Europei. E si torna a discutere delle potenzialità ma anche degli atteggiamenti di un ragazzo che da quando si è fatto notare è sempre stato sotto i riflettori. A volte...anche quando non avrebbe dovuto.