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Raphinha e gli altri “no” all’azzurro, tra amor di patria e…tradimenti

Quello di Raphinha, stella del Leeds e nuovo talento del Brasile di Tite, è stato l'ultimo di una serie di "no" all'azzurro per una diversa serie di motivazioni.

Redazione Il Posticipo

MANAUS, BRAZIL - OCTOBER 14: Raphinha of Brazil acknowledges the fans as he leaves the pitch during a match between Brazil and Uruguay as part of South American Qualifiers for Qatar 2022  at Arena Amazonia on October 14, 2021 in Manaus, Brazil. (Photo by Buda Mendes/Getty Images)

Gol, assiste e giocate: le prime partite con il Brasile per Raphinha sono da incorniciare. Il calciatore del Leeds si prende la Seleçao, dopo che nelle ultime due stagioni ha fatto innamorare la Premier League. Del resto, se ti sceglie Deco e sei amico di Ronaldinho, il marchio di talento ce lo devi pur avere. Così come il verdeoro ha il passaporto italiano, che lo scorso anno ha rischiato di fargli tradire la patria per giocare con gli azzurri. Alla fine non se n'è fatto nulla e ormai il dado e tratto. E il suo è l'ultimo di una serie di "no" all'azzurro per una diversa serie di motivazioni.