Rangnick vuole dire “progetto”: la storia dice che con il suo apporto la squadra… mette le ali

Rangnick. Se il suo nome fosse un sostantivo, sarebbe sinonimo di “progetto”. Un maestro nel costruire dal nulla, o quasi. Se si cercano programmazione e scelte futuribili, è la persona giusta. E se la nuova proprietà della Roma dovesse pensare a lui, può guardare ai suoi ultimi colpi di mercato con una certa ammirazione…

di Redazione Il Posticipo

Progetto

(Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

Effetto Rangnick: se il suo nome fosse un sostantivo, potrebbe tradursi con “progetto”. Un uomo, un maestro nel costruire dal nulla, o quasi. Vi sono diversi risultati a dimostrare che la sua scelta sia garanzia di successo. Se si cercano programmazione e scelte futuribili, l’attuale head of football development del gruppo Red Bull è la persona giusta. E il tecnico l’ideale per mettere le… ali a una squadra. E il riferimento alla Roma nell’intervista concessa al Corriere della Sera fa pensare. E se la nuova proprietà giallorossa dovesse pensare a lui, può guardare ai suoi ultimi colpi di mercato con una certa ammirazione. L’ultimo della lista a emergere è Sabitzer, esterno del Lipsia da poco inserito nella squadra ideale della Champions e scovato al Rapid Vienna nel 2014. Solo uno dei tanti capolavori di Rangnick.

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