Quando calcio e politica…dividono le lenzuola: ecco calciatori e allenatori schierati apertamente

Quando calcio e politica…dividono le lenzuola: ecco calciatori e allenatori schierati apertamente

“Calcio e politica non possono dormire nello stesso letto”. Queste le parole di Valdano citate dal tecnico della Roma Paulo Fonseca, ma calcio e politica hanno spesso e volentieri…diviso le lenzuola. E molti protagonisti non hanno mai nascosto la propria fede politica.

di Redazione Il Posticipo

Tatuaggio

di canio

“Stamattina ho letto un’intervista di Valdano che parlava della Catalogna. Calcio e politica non devono dormire nello stesso letto, ha detto, e io aggiungo che non devono neppure entrare nella stessa casa”. Queste le parole dell’ex Real Madrid su El Pais, citate in conferenza stampa dal tecnico della Roma Paulo Fonseca sulla situazione di Cengiz Under, uno dei calciatori che ha espresso vicinanza alle truppe turche nel conflitto in Siria. Ma calcio e politica hanno spesso e volentieri…diviso le lenzuola. Uno degli esempi più lampanti è proprio a Roma, sponda Lazio. Dove Paolo Di Canio, che per un tatuaggio con scritto DUX viene sospeso da Sky. L’ex laziale spiega di essere cambiato e rinnega il saluto fascista alla Nord dopo un derby, ma racconta anche come è arrivata la scelta del tattoo: “Per me Mussolini rappresentava un’idea di società con regole, vere, che tutti rispettano. L’amore e l’orgoglio patrio. Cose che vorrei per il mio Paese e non vedo neppure oggi”. Uno dei tanti esempi di calciatori che non hanno mai nascosto la propria fede politica.

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