Premi a…mangiare: a volte funzionano, altre no

Ranieri restaura il “win and eat”. Se Il Fulham vince con la porta inviolata, si va al McDonald’s. Non è una novità: la moda è lanciata da una squadra di terza serie inglese. Piuttosto, i premi a…mangiare aiutano le squadre e i tecnici? Non sempre…

di Redazione Il Posticipo

WIN AND EAT

Stanley

Si vince? Tutti a cena. Del resto il modo migliore per fare gruppo è ritrovarsi a tavola dopo una bella vittoria. Ranieri docet. Il tecnico italiano ha pagato sempre la pizza ai suoi ragazzi al Laicester quando manteneva la porta inviolata. Questa volta, al Fulham ha cambiato promessa, ed ha scelto il Mc Donald’s ma non è certo l’unico. Con buona pace dei nutrizionisti della squadra londinese. L’idea non è del tutto originale: il presidente dello Stanley Accringrton, League One, ha sempre premiato i propri giocatori. Ad ogni vittoria un buono di 200 sterline da spendere nella catena di fast food. Certo, se perdevano…dovevano pagare loro!

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