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Predestinato: Camavinga, l’uomo dei record di precocità che si è preso il Real nella notte più importante

Il Real Madrid, nella notte più difficile, scopre un nuovo top player. Del resto, i Blancos se lo potevano anche immaginare: i primati di Eduardo Camavinga, classe 2002, cominciano ad essere davvero tanti...

Redazione Il Posticipo

Marcatore

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Camavinga, l'uomo dei record di precocità, si è già preso il Real Madrid. E dire che, pur non avendo ancora compiuto 20 anni, il ragazzo di soddisfazioni se ne è già tolte. Il suo ingresso nella semifinale contro il Manchester City ha fatto saltare il banco. Ma del resto, il centrocampista ha una storia fatta di grandi imprese. Nell'ottobre l'ex centrocampista del Rennes, segnando contro l'Ucraina alla giovanissima età di 17 anni e 10 mesi, è diventato il più 2020 giovane marcatore della storia dei Bleus nel dopoguerra. E si è preso anche il secondo posto in assoluto, considerando che Gastiger, in gol a 17 anni e 5 mesi, lo ha fatto nel 1914 contro la Svizzera. Per il 2002 non è un novità; è un ragazzo abituato a stupire e incanta in campo. Oltre ad essere abituato ai record...

Esordiente

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Giusto un mese prima, Camavinga ha infatti esordito contro la Croazia, a 17 anni e 9 mesi, conquistando il record di precocità per la squadra francese nel dopoguerra. Certo, non migliora il record assoluto di Julien Verbrugghe, che veste la maglia della nazionale a 16 anni e 10 mesi nel novembre 1906 contro l'Inghilterra. E rimane dietro anche al solito Gastiger, opposto al Lussemburgo nel febbraio 1914 all'età di 17 anni e 4 mesi, ma si parla di calcio pionieristico.

Rennes

(Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

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Che il ragazzo fosse un predestinato si sa da ormai tre anni. Quando, al minuto 89 del 6 aprile 2019, nella sfida fra Rennes e Angers entra nella storia del calcio francese. Camavinga entra al posto di Niang portandosi dietro 16 anni, 4 mesi e 27 giorni. Quanto basta per diventare il più giovane esordiente nella storia della sua squadra.

Primo 2002

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Camavinga fra l'altro non è solo il calciatore più giovane del Rennes ma con la partita contro l'Angers diventa anche il primo 2002 di sempre a scendere in campo in una partita dei cinque maggiori campionati professionistici europei, battendo sul tempo altri coetanei come Reyna, Reiner o Esposito.

MVP

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Non basta? Il ragazzo è anche il più giovane a vincere il titolo di MVP in una partita di Ligue 1. E in match contro il PSG di Verratti, Marquinhos e Draxler. Nel match dell'agosto 2019 gioca qualcosa come 60 palloni nei 90' con una facilità impressionante: 97,6% dei passaggi completati, compreso lo splendido assist che porta al 2-1 finale per il Rennes e diventa il più giovane giocatore a 16 anni e con appena 9 partite alle spalle, a guadagnarsi il titolo di migliore in campo.