Piede caldo e testa bollente: Barton, il “bad boy” del calcio inglese, tra sigari in un occhio ed esultanze osè

Piede caldo e testa bollente: Barton, il “bad boy” del calcio inglese, tra sigari in un occhio ed esultanze osè

Joey Barton, talento pari alla sregolatezza, nell’accezione più ampia del termine: violento, alcolizzato, ludopatico. Considerato uno dei calciatori più violenti che abbiano mai calcato i campi britannici, l’inglese non si nasconde: “se non fossi stato così, non avrei fatto l’atleta”.

di Redazione Il Posticipo

Bad boy

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Joey Barton, piede caldo e testa caldissima. Talento pari alla sregolatezza, nell’accezione più ampia del termine: rissoso, violento, ludopatico. Considerato, a spanne, uno dei calciatori più violenti che abbiano mai calcato i campi britannici. Cresce in un ambiente complicato, in un sobborgo di Liverpool. Quanto basta per “forgiare” a dovere un carattere non certo docile sino a renderlo al limite del pericolo pubblico. Suo fratello è arrestato per omicidio. Lui si salva con il calcio, ma in campo, e fuori, ne combina di tutti i colori sino a guadagnarsi l’appellativo di “bad boy” del calcio inglese. La sua vita è racchiusa in una dichiarazione. “Ho usato tanta di quest’energia oscura che mi porto dentro per fare di me stesso un calciatore, se fossi stato una persona equilibrata non sarei mai diventato un atleta di alto livello”. E la serie delle sue follie…lo conferma.

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