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Passaporti falsi, festini, due fidanzate e strane fobie: Ronaldinho, una vita a dribblare…gli avversari e la giustizia

Redazione Il Posticipo

A proposito di arte, Ronaldinho si fa conoscere in Europa in una citta-museo come Parigi ma si presenta al mondo intero in un quarto di finale del Mondiale del 2002. Si gioca Inghilterra-Brasile. Chi vince affronta la Turchia. Quindi, un quarto che vale una finale. E quando il match si complica, ci pensa Ronaldinho che da 50 metri uccella Seaman che, come ovvio, non immagina neanche che da quella distanza il Gaucho possa tirare in porta. Sbagliato. Pallonetto, gol e Brasile in semifinale, ma Dinho non la gioca perché riesce a farsi espellere.