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Palloni d’oro, bidoni, campioni e meteore: lo strano rapporto del Milan con il Brasile

Kaio Jorge verso il rossonero. In prospettiva, un campione. Ma attenzione, perchè quando il Milan si affida al Brasile, c'è da mettere in conto un minimo di...rischio d'impresa...

Redazione Il Posticipo

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Kaio Jorge verso il rossonero. In prospettiva, un campione. Ma attenzione, perchè quando il Milan si affida al Brasile, c'è da mettere in conto un minimo di...rischio d'impresa. Nel corso della storia dei sette volte campioni d'Europa, sono infatti arrivati grandissimi campioni col passaporto verdeoro. Ma anche più di qualche bidone di quelli leggendari. Impossibile non partire dall'unico brasiliano che ha vinto il Pallone d'Oro in maglia rossonera. Kakà arriva a Milano nel 2003 e si dimostra un affare pressochè perfetto. Il trequartista con il numero 22 resta fino al 2009 (per poi tornare nella stagione 2013/14) e in rossonero vince un campionato, una Supercoppa italiana, una Champions, due Supercoppe europee e il mondiale per club. Abbastanza per sollevare nel 2007 il riconoscimento come miglior giocatore del mondo.