Osvaldo, una vita di follie ballando il “rock’n goal”, tranne che a Bologna e Torino…

Osvaldo, una vita di follie ballando il “rock’n goal”, tranne che a Bologna e Torino…

Osvaldo, doppio ex di giornata con una peculiarità: l’attaccante rocker, ha ballato il “lento” solo quando ha indossato le maglie di Bologna e Juventus, uniche due esperienze in cui ha lasciato poche tracce, anche da un punto di vista comportamentale.

di Redazione Il Posticipo

DA LENTO A…

Juventus-Bologna, sfida di grandi ex. Non solo Baggio, o Di Vaio. Fra chi ha vestito entrambe le maglie, sebbene per poco tempo, c’è Daniel Pablo Osvaldo, piedi da calciatore, fisico da modello, viso da attore e testa da rocker. Un personaggio per certi versi mitologico. E come ogni mito, ha un tallone d’Achille. O, se si vuole paragonarlo a un supereroe, la cyrptonite. Elementi che si trovano, evidentemente, a Bologna e Torino, uniche due piazze dove l’attaccante italo argentino non ha lasciato il segno. O comunque poche tracce, anche da un punto di vista comportamentale. In Emilia è ancora un ragazzo, troppo giovane e per certi versi ancora spaesato, per lasciare il segno. A Torino invece arriva dopo un lungo girovagare, giusto in tempo per segnare il gol dell’ex alla Roma, far infuriare l’Olimpico e andare via da trionfatore dopo avere lasciato la Capitale litigando con i tifosi. Del resto, l’animo è caliente…

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