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Nove anni fa il ritiro di Sir Alex, mister “asciugacapelli”: da Giggs a CR7, non si è salvato nessuno

Nove anni fa, Sir Alex Ferguson annunciava il suo ritiro. Il suo marchio di fabbrica? Le vittorie e l'asciugacapelli, ovvero le urla in faccia a brevissima distanza. E non si è salvato nessuno, come dimostrano le storie raccontate dai suoi giocatori

Francesco Cavallini

Nove anni che sembrano un'eternità. L'8 maggio 2013 Sir Alex Ferguson arriva a Carrington e fa un annuncio destinato a sconvolgere il Manchester United e tutto il mondo del calcio. Il tecnico scozzese, unanimemente considerato uno dei migliori allenatori di tutti i tempi, si sarebbe ritirato alla fine della stagione, che poi terminerà con l'ultimo trionfo dei Red Devils in Premier League. Lo scozzese, del resto, ha un palmares sterminato. Prima ha portato l'Aberdeen alla vittoria in un campionato da sempre dominato da Rangers e Celtic e ha trascinato il club al trionfo in Coppa delle Coppe, un risultato che gli è valso una statua nella città scozzese. E poi ha costruito un ciclo durato quasi trent'anni al Manchester United. Un vero e proprio maestro, che si è sempre fatto rispettare da avversari e calciatori. Il suo marchio di fabbrica? L'asciugacapelli, ovvero le urla in faccia a brevissima distanza. E non si è salvato nessuno, come dimostrano le tante storie raccontate dai suoi ex giocatori nel corso degli anni...