Non solo campioni: da Borghi a…Vergara, gli acquisti più strani di Silvio Berlusconi

Anche il mondo del calcio è in apprensione per Silvio Berlusconi, numero uno del Monza e positivo al Covid-19. Certo, nel corso dei decenni il Cavaliere ha costruito un Milan stellare acquistato grandissimi campioni. Ma, come è normale che sia, anche dei flop, degli emeriti sconosciuti e qualche meteora del pallone…

di Redazione Il Posticipo

Silvio

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Anche il mondo del calcio è in apprensione per Silvio Berlusconi, positivo al Covid-19. Il numero uno del Monza e soprattutto ex presidente del Milan è un’icona del pallone nostrano ed è stato protagonista degli anni più vincenti non solo dei rossoneri, ma anche del sistema calcio italiano. Il tutto grazie a una squadra eccezionale costruita a suon di miliardi. Certo, il Cavaliere nel corso di tre decenni ha comprato grandissimi campioni. Ma, come è normale che sia, anche dei flop, degli emeriti sconosciuti e qualche meteora del pallone… Nel 1987, ad esempio, arriva dall’Argentina Claudio Borghi, centrocampista campione del mondo 1986, acquistato dall’Argentinos Junior per tre miliardi e mezzo. Berlusconi lo adora, Sacchi…non lo può vedere e approfitta del fatto di avere già in rosa Van Basten e Gullit per girarlo al Como. Anche in riva al Lago non entra nelle simpatie dell’allenatore, Agroppi, per via di un atteggiamento svogliato e pigro. Nel 1988, al ritorno dal prestito, El Bichi lascia Milano senza aver fatto neanche una presenza con la maglia rossonera. E non è l’unico flop targato Berlusconi.

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