Nel nome del padre: Mkhitaryan, l’armeno brasiliano con l’Italia nel cuore…ma non troppo!

Nel nome del padre: Mkhitaryan, l’armeno brasiliano con l’Italia nel cuore…ma non troppo!

Henrikh Hamleti Mkhitaryan arriva a Roma in prestito dall’Arsenal. Un colpo last-minute di una certa importanza, con i giallorossi che accolgono un calciatore dal palmares ricco e dalla comprovata esperienza internazionale. E che ha parecchie storie da raccontare…

di Redazione Il Posticipo

Nel nome del padre

Henrikh Hamleti Mkhitaryan arriva a Roma in prestito dall’Arsenal. Un colpo last-minute di una certa importanza, con i giallorossi che accolgono un calciatore dal palmares importante e dalla comprovata esperienza internazionale. Trent’anni, capitano della nazionale dell’Armenia e figlio d’arte, sebbene con una storia molto triste alle spalle. Suo padre Hamleti era un calciatore sovietico, morto a 34 anni per un tumore al cervello. Di lui a Henrikh restavano solo le videocassette. Abbastanza per ispirarsi allo stile di gioco del genitore, come spiegato a The Players’ Tribune: “L’anno dopo la sua morte, ho cominciato ad allenarmi per diventare un calciatore. Lui era la mia motivazione, il mio idolo. Mi dicevo ‘devo correre come lui, calciare come lui'”. Ora Mkhitaryan junior è forse il calciatore armeno più celebre di tutti i tempi. E tra le storie che lo riguardano ce ne sono altre molto particolari…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy