Mings e gli altri: quando il pallone salva dalla povertà, dalla guerra o da una vita difficile

Mings e gli altri: quando il pallone salva dalla povertà, dalla guerra o da una vita difficile

La bella vita dei calciatori nasconde spesso tutte le enormi difficoltà vissute per arrivare all’apice del successo. A volte si tratta di vere e proprie lotte giornaliere per sopravvivere, per dei ragazzi che però trovano nel calcio la via di salvezza.

di Redazione Il Posticipo

Senzatetto

(Photo by Chloe Knott – Danehouse/Getty Images)

Anche le nazionali hanno parecchie bellissime storie da raccontare. Una di queste viene fuori dalla selezione di calciatori di Sua Maestà. Il ct dei Tre Leoni ha deciso di premiare un giocatore molto interessante con la convocazione. Si tratta di Tyron Mings, neopromosso con l’Aston Villa. Ma è la sua storia a lasciare di stucco. Il giocatore dei Villans quando era un bambino è stato costretto a vivere per un anno in un rifugio per senzatetto con sua madre e le sue tre sorelle, in condizioni di assoluta povertà. Poi ci ha pensato il calcio a riscattarlo, nonostante tanti rifiuti e la necessità di lavorare in un pub per racimolare qualche sterlina in più oltre allo stipendio del Chippenham Town. E ora arriva la nazionale, per il degno finale di una favola. Come accaduto a tanti altri colleghi, è stato il pallone a salvare Mings da una vita complicata.

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