Mi chiamo Claudio Ranieri: risolvo problemi e faccio miracoli…

Mi chiamo Claudio Ranieri: risolvo problemi e faccio miracoli…

Una citazione di “Pulp Fiction” ideale per i due personaggi: un presidente come Ferrero che lavora nel cinema. E un allenatore come Claudio Ranieri, abile come nessuno a risolvere i problemi. Il numero uno della Sampdoria, classifica alla mano, sembra aver scelto l’uomo ideale per salvarsi. Ma anche, a volte, per sognare in grandissimo.

di Redazione Il Posticipo

Casa, dolce casa

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Parlando di Ranieri, non si può dimenticare l’annata quasi miracolosa nella squadra della sua città natale. A Roma, il buon King Claudio ha sfiorato lo scudetto: tutto è andato storto per via di Pazzini da una parte e Ibrahimovic dall’altra. A Roma nessuno se ne è ancora fatto una ragione e uno scudetto, in quell’anno sarebbe stato più che meritato. L’allenatore tifoso piaceva davvero a molti. Come ogni buon tifoso, e quindi come qualcuno che ama, però, quando le cose non vanno bisogna fare un passo indietro e dopo la stagione dei miracoli, il 20 febbraio 2011, con il cuore a pezzi decide di rassegnare le proprie dimissioni e lasciare la guida della sua squadra del cuore dopo la sconfitta rimediata dal Genoa per 4-3 dopo essere stato in vantaggio per 3-0. Tornerà ancora in giallorosso, la stagione scorsa, per centrare una qualificazione in Europa League dopo l’esonero di Eusebio Di Francesco. Ancora una volta al suo posto.

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