Mi chiamo Claudio Ranieri: risolvo problemi e faccio miracoli…

Mi chiamo Claudio Ranieri: risolvo problemi e faccio miracoli…

Una citazione di “Pulp Fiction” ideale per i due personaggi: un presidente come Ferrero che lavora nel cinema. E un allenatore come Claudio Ranieri, abile come nessuno a risolvere i problemi. Il numero uno della Sampdoria, classifica alla mano, sembra aver scelto l’uomo ideale per salvarsi. Ma anche, a volte, per sognare in grandissimo.

di Redazione Il Posticipo

Ma che…?

Nel 2007 divenne l’allenatore della Juventus appena tornata in Serie A. Andò così così: il primo anno arrivò terzo, poi secondo con una squadra lontana dai livelli di adesso. Di quel biennio i tifosi della Juventus ricordano ancora le due vittorie consecutive col Real Madrid nel girone di Champions League: la prima per 2-1 a Torino, la seconda per 2-0 con doppietta di Alessandro Del Piero. Ranieri venne mandato via a due giornate dalla fine della stagione 2008-2009. Di recente ha spiegato le ragioni del suo “esonero”: «Mi fu detto che i giocatori li decidevamo e prendevamo in tre: io, il ds Secco e l’amministratore delegato Blanc. Arrivò una scelta su cui non concordavo [riprendere Fabio Cannavaro], mi dissero che loro due invece erano d’accordo. E io risposi: “Benissimo, allora vado via io”. Poi che mi esonerarono a due giornate dalla fine conta poco». In quegli anni litigò spesso pubblicamente con Mourinho, che a un certo punto disse di lui: «Io sono molto esigente con me stesso: per questo ho vinto tanti trofei nella mia carriera. Lui, invece, ha la mentalità di uno che non ha bisogno di vincere e a quasi 70 anni ha vinto una Supercoppa e un'altra piccola Coppa. È troppo vecchio per cambiare mentalità». (NICO CASAMASSIMA/AFP/Getty Images)

Alla Juve comincia bene: raccolto il testimone da Deschamps, con una squadra fresca di promozione si piazza al terzo posto alle spalle di Inter e Roma. L’anno dopo, in Champions fa piangere anche il Real Madrid ma viene fermato dal Chelsea, altra sua vecchia squadra. In campionato comincia maluccio, dopodiché colleziona 10 vittorie in 12 gare. Non rinnoverà comunque a fine stagione.

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