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Mendy, CR7 e gli altri: quando il pallone salva dalla povertà, dalla guerra o da una vita difficile

Redazione Il Posticipo

 (Photo by Dan Mullan/Getty Images)

Un'altra storia di guerra, sempre di un bosniaco. Questa volta, il protagonista è Edin Dzeko, che a differenza di Pjanic, è rimasto a Sarajevo e ha vissuto tutto in prima persona. Svegliarsi senza avere la certezza di arrivare vivi a sera, ha certamente fortificato il carattere del bosniaco, che tra bombe e sirene che suonavano per informare le persone di un attacco imminente, non si sarebbe mai aspettato di trovare nel calcio la via di salvezza per lasciarsi l'inferno alle spalle. Come lui stesso ha detto: "Ho avuto un'infanzia difficile, ma poi ho ottenuto grandi cose".

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