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Mendy, CR7 e gli altri: quando il pallone salva dalla povertà, dalla guerra o da una vita difficile

Redazione Il Posticipo

 (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

La guerra come fattore in comune per molte delle più grandi personalità dell'ultimo decennio. La storia di Modric è simile a quella di Dzeko, con la differenza che il croato, una volta visto l'assassinio del nonno, ha vissuto come rifugiato in un parcheggio di un albergo, nascondiglio dei profughi in fuga dalla guerra. Tutto il successo ottenuto, lo deve a Tomislav Basic, allenatore che lo nota in una partita tra pari età, e lo porta nell'NK Zadar, togliendolo dalla strada ed aprendogli le porte del mondo del calcio.

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