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Mendy, CR7 e gli altri: quando il pallone salva dalla povertà, dalla guerra o da una vita difficile

Redazione Il Posticipo

 (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

L’attaccante del Liverpool e della nazionale brasiliana Roberto Firmino è un calciatore quasi per caso. Da piccolo era addirittura picchiato perché i genitori non volevano si distraesse inseguendo il pallone, il che lo distoglieva dalla principale attività: vendere acqua di cocco. Il suo primo tentativo di spiccare il volo termina, nel senso più pieno del termine, in Spagna, dove Firmino non passa i controlli per l’immigrazione. Respinto in Brasile, non si arrende. E ha fatto bene: a breve una finale di Champions League da giocare per scrivere un nuovo capitolo della propria storia.

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