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Mastour, Badstuber e gli altri: da un futuro luminoso a un presente grigio

Redazione Il Posticipo

 (Photo by Bruna Prado/Getty Images)

Nel 2009 sembrava che il futuro del calcio fosse nelle mani di due giovani brasiliani: Neymar e Ganso. E se O Ney, al netto delle bizze, ha dimostrato decisamente che su di lui non si erano sbagliati, chi pensava che non si potesse giocare a pallone senza Ganso ha preso una cantonata non indifferente. Inseguito per anni dalle big, alla fine mette piede in Europa per tre stagioni (due a Siviglia e una all'Amiens) prima di tornare ingloriosamente in Brasile, alla Fluminense.