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Mastour, Badstuber e gli altri: da un futuro luminoso a un presente grigio

Redazione Il Posticipo

 (Photo by Lefty Shivambu/Gallo Images/Getty Images)

Se nel 2003 qualcuno avesse detto che Freddy Adu era destinato all'oblio calcistico, non ci avrebbe creduto nessuno. Il giovane ghanese, naturalizzato statunitense, era per tutti "il nuovo Pelè", con un contratto da professionista a 14 anni in MLS e le maggiori aziende pronte a coprirlo d'oro per averlo come testimonial. Diciassette anni dopo Adu ha provato gioca nella terza divisione svedese, dopo una carriera che definire modesta è poco, passata tra gli Stati Uniti ed esperienze minori all'estero. Ma gli è andata male: è stato svincolato perchè ritenuto non fisicamente pronto.