calcio

Maradona, mito senza erede: i “nuovi Diego”, tra campioni, talenti incompiuti e flop spesso passati in Italia

Redazione Il Posticipo

 (Photo by Christian Fischer/Bongarts/Getty Images)

Nel 1998 spunta Pablo Aimar. Anche El Payaso arriva dal River e con il Diez condivide una passione sfrenata per il dribbling e una spiccata capacità di dettare l'ultimo passaggio. Probabilmente difetta un po' di...huevas, il che gli pregiudica il definitivo salto di qualità, ma non gli impedisce di avere un'ottima carriera in Europa tra Valencia (con cui nel 2004 si aggiudica da protagonista un Triplete sui generis, Liga, Europa League e Supercoppa Europea) e Benfica.