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L’Italia di Mancini, ma non solo: ecco quando l’indisciplina…è costata la nazionale

Redazione Il Posticipo

Carlos Tevez nel 2014 trascina i bianconeri alla Juventus ma non va in Brasile. Sabella, complici alcuni comportamenti dell'Apache, inviso anche ad alcuni compagni, proprio non ne vuole sapere di convocarlo. Non basta una mobilitazione popolare (che continuerà durante il mondiale) e l'ottima annata del numero 10 in bianconero. Alla fine, Tevez resta a casa.