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L’esultanza…dell’ex: quando il vecchio beniamino festeggia un gol, tra rispetto e voglia di vendetta

Redazione Il Posticipo

 VALLADOLID, SPAIN - FEBRUARY 23: Ronaldo Nazario, Chairman of Real Valladolid looks on prior to the La Liga match between Real Valladolid CF and RCD Espanyol at Jose Zorrilla on February 23, 2020 in Valladolid, Spain. (Photo by Angel Martinez/Getty Images)

Anche il Fenomeno rientra nella lista. Ronaldo, uno dei giocatori più forti che abbia mai vestito la maglia dell'Inter, lascia Milano per vivere l'avventura al Real Madrid. Una cessione dolorosa, ma che può essere accettata dai tifosi nerazzurri. Anche perchè gioca più tempo in blancos che in nerazzurro. Il problema, nasce nel 2007, quando il  Milan lo riporta in Italia per una stagione. Al derby, i tifosi dell'Inter si presentano allo stadio muniti di fischietto, pronti ad assordare l'ex idolo. Poco importa a Ronaldo, che segna il gol dell'1-0 e, come se non riuscisse a sentire bene, esulta mettendo le mani dietro le orecchie. Le "scuse" postume, in occasione dei 110 anni della società, sono state gradite all'Inter ma non sono state accettate all'unanimità dal popolo nerazzurro che non dimentica l'alto tradimento. 

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