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La tendenza: c’è il “9” senza il “10”, nelle big di Serie A tanti bomber e pochissimi fantasisti

Le prime giornate di campionato mettono in evidenza una tendenza: le big rinunciano al "10" per eccellenza.

Redazione Il Posticipo

L'esplosione di Lukaku conferma una tendenza: è tornato di moda il centravanti. E, sebbene l'Italia si sia europeizzata contaminandosi di concetti "spagnoli" per la ricerca del gol, o "inglesi" per intensità di gioco e mentalità di ricercare comunque il successo anche in condizione di inferiorità tecnica, c'è un minimo comune denominatore. La rinuncia al "10" al trequartista per eccellenza. Partendo dall'Inter. La fantasia non è un concetto essenziale per Antonio Conte. Del resto chi preferisce parlare di "dinamite" piuttosto che di "scintilla" in relazione al gioco da esprimere e alla continuità di rendimento, evidentemente esclude l'apporto del colpo di genio a favore della solida realtà di un sistema di gioco per certi versi prevedibile ma assolutamente funzionale. Centrocampo folto, attacco a due punte con il "grande" e il "piccolo", cambi di gioco, si viaggia su binari precisi, efficaci. Collaudati. E sinora ha pagato.

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