calcio

La Crimea, Erdogan, Ozil, la Catalogna, Salvini: quando la politica diventa… nazionale

L'atmosfera agli Europei si surriscalda a causa della maglia dell'Ucraina, che sottolinea situazioni politiche che fanno arrabbiare la Russia. Ma non è il primo caso in cui i destini delle nazionali e della politica si incrociano...

Redazione Il Posticipo

BUCHAREST, ROMANIA - NOVEMBER 30: Andriy Schevchenko, manager of Ukraine arrives at the UEFA Euro 2020 Final Draw Ceremony at the Romexpo on November 30, 2019 in Bucharest, Romania. (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

L'atmosfera agli Europei si surriscalda prima ancora che si cominci a causa della maglia dell'Ucraina. Nella nuova casacca si distinguono chiaramente i confini del paese. Quanto basta e avanza per scatenare tensioni, perché in Russia, dopo aver visionato attentamente il disegno, ritengono che si voglia sollevare una questione politica scottante. Precisamente, quella relativa a Crimea e Donbass. Territori particolarmente caldi, come noto. Al punto che la UEFA è costretta a imporre agli ucraini di cambiarla, onde evitare problematiche non esattamente sportive. Ma non è certo il primo caso (e non sarà certo l'ultimo) in cui i destini delle nazionali e della politica si incrociano...