Insulti, schiaffi, scarpini in faccia e mutande calate: quando tra allenatori e giocatori sono scintille…

Insulti, schiaffi, scarpini in faccia e mutande calate: quando tra allenatori e giocatori sono scintille…

Il faccia a faccia tra Immobile e Inzaghi conferma una legge non scritta del calcio: tra calciatori e allenatori, è facile che volino parole pesanti. E a volte…anche qualcosa di più.

di Redazione Il Posticipo

Guerra o pace?

La Lazio batte il Parma e si rimette in corsa dopo lo stop inatteso con la Spal e quello in Europa League con il Cluj. Lo fa anche grazie a Ciro Immobile, che segna la rete del vantaggio biancoceleste. Ma che poi, nella ripresa, finisce sotto i riflettori per altri motivi. Quando al minuto 64 Simone Inzaghi lo sostituisce, il bomber la prende male. Se ne va in panchina borbottando “è assurdo”, scatenando l’ira del tecnico, che gli si avvicina e lo apostrofa con un “continua pure”. Poi la partita attira l’allenatore laziale più dello scontro con il suo centravanti, ma il faccia a faccia conferma una regola non scritta: tra calciatori e allenatori, è facile che volino parole pesanti. E a volte…anche qualcosa di più.

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