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Ingaggi faraonici e promesse di grandezza: l’Anzhi e le altre, isole felici…finite male

Tra investimenti sbagliati e debiti, l'Anzhi (sull'orlo del fallimento) fa parte del novero delle vere e proprie ex isole felici del calcio: squadre costruite con offerte miliardarie ai calciatori, che si sono però trasformate in cocenti delusioni.

Redazione Il Posticipo

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Anzhi, si chiude. Nel vero senso della parola. La squadra russa, della città di Machačkala nel lontano Daghestan, è in crisi tecnica e finanziaria, sull'orlo del fallimento. Come spiega AS, il club non è riuscito a rispettare i requisiti economici per l'iscrizione alla terza serie del campionato russo e di conseguenza rischia di chiudere i battenti per sempre. E pensare che nella sua meteorica ascesa nel calcio che conta, la maglia dell'Anzhi l'hanno indossata calciatori di un certo livello. Eto'o, Roberto Carlos, Willian, tutti attratti con salari da sogno, ma che poi hanno dovuto fare i conti con promesse di grandezza che non sono mai diventati realtà, tranne che per qualche stagione da sogno.Tra investimenti sbagliati e debiti, l'Anzhi fa parte del novero delle vere e proprie ex isole felici del calcio: squadre costruite con offerte miliardarie ai calciatori, che si sono però trasformate in cocenti delusioni.